528 days, 95450 km and 24 countries. Around the world trip without flights was completed March 18, 2013. This is not a point of arrival but the beginning of a fairy tale that I will continue to tell around the world. After publishing VAGAMONDO i came back on the road. Photos, videos and stories of a free life dedicated to the travel.

martedì 18 settembre 2012

13-16/09/2012 Andean Spirits Festival

Scenario da favola, si torna nell' atmosfera unica del lago navigabile più alto del mondo, il Titicaca. Questa volta mi trovo nella parte boliviana perche’ ho da poco attraversato il confine. Da Copacabana, primo porto a pochi chilometri dalla frontiera, partono le imbarcazioni dirette per la sacra isola del Sol degli Inca. Un’organizzazione boliviana di feste trance, denominata Andean Tribe, ha organizzato per la quarta volta sull’isola il festival Andean Spirits. Quattro giorni di festa nella comunità Japapi in una insenatura di campi agricoli ben protetta dai promontori che termina in una spiaggia di pietre bagnata dal gelido lago. Essendo inverno i campi sono secchi e inutilizzati quindi ci permettono di accamparci e di creare dell’aree da ballo o di altre attività tra cui yoga, meditazione o massaggi. La comunità è formata da solo cinque piccole abitazioni sparse sul lato ovest della spiaggia, i deliziosi abitanti indigeni collaborano preparando alcune spartane aree di ristoro e i bambini giocano entusiasti vicini alla pista da ballo con aquiloni e pistole ad acqua. L’atmosfera è davvero armoniosa sia per la bellezza naturale del luogo e sia per la presenza allegra degli abitanti. Ogni tanto spuntava un gregge di pecore o un branco di asini che sonorizzavano l’area con i loro comici versi.

Sono sbarcato sull’isola assieme ad una coppia di amici, lui torinese e lei belga, con cui condivido una parte di viaggio in Bolivia, abbiamo piazzato la tenda affittata da una gentile famiglia a Copacabana ed il primo giorno abbiamo passeggiato sulle colline dell’isola per osservare i suoi incantevoli panorami. Nei giorni successivi ho conosciuto ragazzi provenienti da una quindicina di nazioni diverse. Bolivia, Perù, Cile, Argentina, Brasile, Guadalupe, Ecuador, Colombia, Australia, Francia, Germania, Spagna, Olanda e Portogallo. Mi sono creato dei nuovi simpatici amici da aggiungere alla lunga lista dei tantissimi contatti che mi sono lasciato alle spalle. Molti viaggiatori spersi per il mondo come me quindi il feeling che si crea in queste occasioni è davvero particolare perché si condividono emozioni simili. Si viveva il giorno perché la notte era gelida con temperature vicine agli zero gradi. All’alba irrompeva un sole caldo che a quelle altitudini ci ha letteralmente carbonizzati il naso nonostante la crema protettiva. La luce era intensa per via dell’assenza di inquinamento siccome non circolano automobili sull’isola. Quasi tutti i giorni mi bagnavo nel lago per lavarmi anche se pochi hanno avuto la stessa idea per via del freddo.

Prima dell’ultima notte è sceso lo sciamano isolano per fare un’ offerta alla Pachamama (Madre Terra) e augurarci buona fortuna per i nostri viaggi. Avvisandoci anche che siccome è la notte di luna nuova arriverà la pioggia. Terminata la cerimonia si avvicinano delle minacciose nuvole scure e poi un prepotente temporale che ci travolge poco preparati all’evento. Molti corrono a salvare le tende che volano o si riempiono d’acqua, altri trovano ripari più sicuri. Io mi sistemo per alcune ore prima nella cucina di una signora locale poi nella tenda di un amica dove un boliviano di La Paz ci ha intrattenuti con il suo computer mostrandoci i suoi graffiti e facendoci ascoltare la musica che produce. Poche ore e smette di nevischiare, si riaccende la musica e riparte la festa. Il freddo e’ insopportabile e ritrovo miracolosamente un altro riparo nel magazzino di altre due gentili signore accampate con un materasso tra i sacchi di verdure e riso. Mi preparano un te’ caldo e dopo una piacevole chiacchierata a suon di risate ritorno a ballare. Il cielo è il più incantevole che abbia mai visto, le stelle sembrano parte della Terra e non ci fanno sentire soli. Poi finalmente un sole strabiliante a scaldarci l’anima e illuminare le ultime ore di ballo e saluti. Si ritorna alla terra ferma, con tanti nuovi amici e l’entusiasmo di aver vissuto questo festival, altra tappa indimenticabile di questa straordinaria esperienza.


A return to the unique atmosphere of the fabulous scenery of Titicaca, the highest navigable lake in the world. This time I was on the Bolivian side of the lake, having just crossed the border. From Copacabana, the first port just a few kilometres from the border, ships leave for the sacred Inca island of Isla del Sol. A Bolivian company which organizes trance music festivals had organized on the island, for the fourth time, the Andean Spirits festival. This four-day event took place in the Japapi community, in an inlet of fields protected by promontories ending at a beach of pebbles wet by the cold lake. It was the winter season and the fields were dry and unused so the locals let us camp there and create areas for dancing and other activities, such as yoga, meditation and massages. The community has only five small houses scattered on the Western side of the beach, the lovely locals collaborated by preparing some basic refreshment areas while the children enthusiastically played near the dancing area with kites and water pistols. The atmosphere was really harmonic because of the natural beauty of the place and the cheerful presence of the inhabitants. Every so often a herd of sheep or pigs would appear and fill the air with their funny sounds. 

I landed on the island along with two friends, an Italian man from Turin and a Belgian girl, with whom I had spent part of my travels in Bolivia. We pitched our tent, rented from a kind family in Copacabana, and on the first day went for a walk in the surrounding hills to take in the beautiful landscapes. Over the next few days I met people from Argentina, Australia, Bolivia, Brazil, Chile, Colombia, Ecuador, France, Germany, Guadeloupe, Peru, Portugal, Spain and the Netherlands, making new friends to add to the long list of contacts that I already had. Many were globetrotters like myself, so we had similar emotions and experiences to share with each other. We were active during the day because the nights were freezing cold, with temperatures around 0°C. At sunrise, the temperature rose sharply and despite sunscreen our faces became sunburnt. The light was intense because no automobiles on the island meant no pollution. Nearly every day I washed in the lake, something few others did because the water was so cold. 

 The island’s shaman joined us before the last night to make an offer to Pachamama (Mother Earth) and wish us good luck with our travels. He also warned us that since this was the first night of the new moon, rain would come. Soon after the end of the ceremony threatening thunderclouds rolled in and a strong thunderstorm caught us off guard. Many of us ran off to stop our tents from flying away or filling with water, others found safer shelters. I stayed for a few hours in the kitchen of a local woman, then in a friend’s tent where a Bolivian from La Paz entertained us with his computer, showing us his graffiti and playing us the music he himself makes. After a few hours it stopped sleeting, and the music and partying started again. The cold was unbearable but luckily I found shelter in the warehouse of two kind women who were lying on matresses between bags of vegetables and rice. They made me a warm cup of tea, and after a friendly chat punctuated with laughter I went back to dance. The sky was the most beautiful I have ever seen, the stars looked like part of planet Earth and didn’t make us feel alone. Then an amazing sun finally rose to warm our souls and light up the last hours of dancing and goodbyes. We returned to the mainland with many new friends and enthusiastic about having been to this festival, another unforgettable stage of this extraordinary experience.

5 commenti:

  1. davvero bellissimo. Carlo stai cambiando la concezione del viaggio. Ci stai offrendo particolari che una vita intera non ci rivelerà mai. Grazie!

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  2. è fantastico questo blog, è fantastico il tuo viaggio..però ti prego cambia lo sfondo perchè è una fatica leggere..il testo bianco su fondo con immagine diventa difficilissima da leggere..
    grazie per tutto quello che ci dai attraverso il tuo viaggio!!
    Maddalena

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  3. Complimenti Carlo, hai tutto il mio appoggio e la mia invidia.

    Posso chiederti con che budget sei partito l'anno scorso?

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