Il giro del mondo senza aerei è stato completato il 18 Marzo 2013. Ma molti progetti di viaggio sono arrivati e arriveranno. Libri, foto e video di una Vita libera dedicata alla conoscenza del meraviglioso Mondo dove viviamo.
Around the world trip without flights was completed March 18, 2013. But many new travel projects came and will come. Books, photos and videos of a free life dedicated to the knowledge of the amazing World where we are living.
domenica 24 novembre 2013
venerdì 8 novembre 2013
venerdì 27 settembre 2013
Distribuzione "Vagamondo" versione cartacea
Da ieri il reportage di viaggio del giro del mondo senza aerei "Vagamondo" è disponibile in versione cartacea su Amazon a questo link:
http://www.amazon.it/Vagamondo-Carlo-Taglia/dp/8868556847
http://www.amazon.it/Vagamondo-Carlo-Taglia/dp/8868556847
mercoledì 11 settembre 2013
Prima presentazione di "Vagamondo" a Torino
Finalmente ci siamo !
Sto per partorire il lavoro di due anni. Una meravigliosa
gravidanza attorno il mondo senza prendere aerei. 528 giorni, 95450 km e 24
nazioni. Il libro sta per essere pubblicato e sarà presentato Sabato sera 21
Settembre al Bunker, via Paganini a Torino. A meno di imprevisti nei prossimi
giorni creerò l’evento e vi manderò l’invito. Sono emozionatissimo perché in
questo reportage di viaggio non si racchiude solo la storia di meravigliose
persone incontrate lungo il cammino, ma la storia della mia vita e il viaggio
introspettivo che ho deciso di condividere con tutti voi. Ci ho messo tutta la
passione più grande che un essere umano possa coltivare.
Ora tocca a voi. Mi avete dato uno straordinario sostegno,
siamo oltre i 10.000 e mai avrei pensato di arrivare a tanto. Come sapete ho
deciso di autopubblicare la mia creazione cercando dei canali non convenzionali
e per questo che chiedo a tutti quelli che in questi due anni hanno gioito di
una mia foto, di un racconto o di un video di condividere il più possibile la
mia esperienza. Spargete la notizia ovunque.
Dopo Torino inizierò un tour per l’Italia per presentare il
libro in varie tappe da Nord a Sud. Nei prossimi giorni vi annuncerò le tappe e
alcune date. Entro due settimane il libro sarà in vendita su Amazon sia ebook e
sia cartaceo. Non è facile fare tutto da solo, ma ho trovato molte gentili
persone disposte a darmi una mano.
Il viaggio è la medicina dell’anima, la mia storia ne è una
prova.
venerdì 19 aprile 2013
martedì 19 marzo 2013
Il sogno che si avvera / A dream come true
528 giorni, 95450 km via terra e 24 paesi attraversati. Con
questi ultimi 9000 km di treno Transiberiano il giro del mondo senza aerei è
stato completato: missione compiuta!
Ho di gran lunga superato longitudinalmente la prima tappa da cui iniziai l’8 Ottobre 2011, il Nepal, a cui seguirono poi India, Sri Lanka, Malesia, Tailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, Cina, Corea del Sud, Colombia, Ecuador, Perù, Bolivia, Cile, Argentina, Brasile, Spagna, Francia, Belgio, Germania, Polonia, Ucraina e Russia. (vedere mappa al fondo)
Ora sono a Vladivostok, nell’estremo oriente russo, vicino alla Corea del Sud, tappa percorsa lo scorso giugno. Per definirmi un traguardo ho sempre immaginato che avrei raggiunto una tappa già percorsa per chiudere questo meraviglioso cerchio. Ma ora che mi ritrovo di fronte davanti a quella che dovrebbe essere la conclusione, penso che non voglio chiudere nulla. Non voglio mettere la parola fine a questa favola. Preferisco lasciare uno spiraglio aperto attraverso il quale tutta questa straordinaria esperienza possa trovare una continuità, una via d’uscita per poter proseguire a crescere assieme al resto della mia esistenza. Non voglio traguardi nella mia vita, voglio restare su un percorso senza arrivi. Nel viaggio, come nella vita stessa, ciò che conta è la strada e non l’obiettivo che ci poniamo davanti. Una volta che si realizza un sogno ci si rende davvero conto dell’importanza che ha avuto il percorso. Si smette di dormire perché i ricordi son diventati così favolosi che pure i sogni perdono di significato a confronto.
Mi sento cosi pieno di gioia e gratitudine che non so più
chi ringraziare. In un’esperienza che, nel bene e nel male, spesso mi ha messo
in situazioni estreme, ho avvertito delle forze esterne provenienti dal cosmo,
dalla natura e dalla gente che mi hanno sostenuto e guidato. Quando si vivono in modo continuo così tante situazioni
differenti, in luoghi diversi e con lingue diverse, l’unico modo per adattarsi
è lasciarsi completamente andare. Inevitabilmente ci si trova in eventi che
vanno al di là del nostro controllo e non sempre si può contare su qualche buon
anima disposta ad aiutarci. Quindi si impara a percepire i messaggi delle
stelle per farsi guidare da energie cosmiche perché in fondo siamo fatti della
stessa sostanza. A volte basta scavare dentro noi e seguire una illuminante voce
interiore che solo dopo lunghe esperienze solitarie si è in grado di ascoltare
e distinguere dalle tante altre che cercano di distrarci - a me ha rimesso sui
binari giusti dopo varie sbandate. A volte invece si possono decifrare messaggi
nelle scene che accadono attorno a noi, nei gesti delle persone o nella forza
della natura. Il caso non esiste. In un avventura simile ce ne rendiamo conto
perché troppo spesso si trovano connessioni tra un evento e l’altro. La
percezione è l’unico strumento che serve per sentire le forze che regolano l’universo.
Voglio dire grazie a tutte queste energie che mi hanno accompagnato e grazie
alle stupende persone incontrate sul cammino che mi hanno scaldato l’animo nei
periodi di gelo.
Ora torno a Casa. Voglio abbracciare mio padre e il resto
della mia famiglia. Voglio trascorrere lunghi pomeriggi a giocare con le mie
nipotine e passare serate a sorridere con i miei cari amici davanti ad una
buona bottiglia di vino rosso. Sento il bisogno di fermarmi per metabolizzare
tutta l’immensa esperienza che ho raccolto in quest’ultimo anno e mezzo in una
bozza di libro. Voglio rielaborare ricordi e pensieri con lucidità e
tranquillità al fine di estrarne il meglio per poi riscriverlo e condividerlo
con chi ne ha piacere. Arricchirò il contenuto con molti particolari sulla mia
storia, non facili da spiegare sul web, e tanti altri argomenti tabù per la
nostra società. Ho deciso di mettermi a nudo e raccontare tutto senza ipocrisie
o maschere. Successivamente mi metterò alla ricerca di un buon editore con cui
pubblicare la mia prima “creatura” (si accettano consigli o contatti ), nella
speranza che altri sognatori, come me, possano trovare ispirazione per fare una
scelta simile. Una volta realizzata questa missione intendo riprendere a
sognare una nuova particolare avventura nel mondo da poter raccontare. Non
riesco ad immaginare la mia vita lontano dalla strada anche se sono aperto e
pronto a tutto. A volte è la vita che decide per noi quindi non bisogna fare
progetti troppo a lungo termine, ma lasciarsi trasportare dal suo vento senza
opporre una inutile resistenza.
Un ringraziamento davvero speciale a tutti voi che mi avete
sostenuto e seguito in tutto il viaggio, mi avete davvero trasmesso tanta
determinazione. Grazie a chi mi conosce e ha creduto in me. Dedico la
realizzazione del mio più grande sogno a chi non c’è più ma che continua a
vivere nella mia anima.
528 days, 95,450 km overland, 24 countries crossed.
With these last 9000 km on the Transiberian railway, the round-the-world
journey without planes has been completed: mission accomplished!
With regard to longitude,
I have gone much further east than Nepal, where I started from on 8 October 2011. From there, I went on across India, Sri Lanka, Malaysia, Thailand,
Laos, Cambodia, Vietnam, China, South Korea, Colombia, Ecuador, Peru, Bolivia,
Chile, Argentina, Brazil, Spain, France, Belgium, Germany, Poland, Ukraine and
Russia. I am now in Vladivostok, in the far east of Russia, near South Korea,
where I was last June. In setting myself a goal, I always imagined coming full
circle would be by reaching a destination I had previously visited, but now
that I face what seems to be the journey’s conclusion, I don’t think I want this
fabulous experience to end. I’d rather leave a door or a way open for it to
continue growing together with the rest of my existence. I don’t want goals in
my life, I want to stay on a path without arrivals. In travelling, as in life,
what counts is the journey, not the goal we set before us. When a dream comes
true, you truly realize how important the journey was. You stop dreaming
because the memories are so fabulous that even the dreams pale in comparison.
I feel so full of joy and gratitude that I no
longer know who to thank. Although this experience often led me, for good or
for ill, to extreme situations, I felt external forces from the cosmos, nature
and people supporting and guiding me. When you continuously experience so many
different situations, in different place with different languages, the only way
to adapt is to let go completely. You inevitably find yourself in events beyond
your control and you can’t always count on friendly help. So you learn to perceive the messages from the stars to be guided by cosmic
energies, which are made of the same substance we are made of, too. Sometimes
it’s enough to look deep inside and follow an enlightening inner voice that you
learn to listen to and distinguish from the many voices trying to distract you
only after long solitary experiences. This has put me back on the right track
after a few false starts. Sometimes you can decipher messages in the scenes
happening around you, in people’s gestures or in the power of nature. Nothing
happens by chance. In such an adventure you realise this is so because too
often connections between one event to another can be found. Perception is the
only tool needed to feel the forces which regulate the universe. I would like
to thank all these energies that accompanied me and all the wonderful people I
met on my way who warmed my soul in cold periods.
Now I’m going back home. I want to hug my
father and the rest of my family. I want to spend long afternoons playing with
my nieces and evenings smiling with my dear friends over a good bottle of red
wine. I feel the need to stop and process the huge experience of the past year
and a half into the draft of a book. I want to re-elaborate memories and
thoughts clearly and calmly to select the very best and then rewrite and share them
with anyone who is willing to read them. I will add many details of my story,
which weren’t easy to explain on the web, and many topics which are considered
taboo for our society. I have decided to tell everything as it is without hypocrisy
or filters. Then I will look for a good publisher with whom to publish my first
creation (if you have any ideas or contacts let me know) in the hope that other
dreamers like me can find inspiration to do something similar. Once this
mission is accomplished I want to start dreaming a whole new adventure in the
world to tell of. I can’t imagine my life away from the road even though I’m
open and ready for anything. Sometimes it is life that chooses for us, so we
shouldn’t make projects which are too long-term but go with the flow without putting
up useless resistance.
A truly special thank you to all of you who
supported and followed me during the entire journey, you really transmitted a
lot of determination to me. Thanks to those who know me and believed in me. I
dedicate the realization of my greatest dream to one who is no longer here but
continues to live in my soul.
sabato 9 marzo 2013
Il viaggio introspettivo / The introspective journey
Molti sono convinti che viaggiare significhi solo conoscere
culture nuove o luoghi sconosciuti. Probabilmente queste persone non hanno mai
affrontato la più intensa delle esperienze di viaggio, quella solitaria.
Viaggiare è molto di più di quanto citato sopra perché il vero motivo che mi ha
portato sulla strada appena ventenne era legato ad una ricerca introspettiva
che, nella mia realtà di casa, non aveva successo. Sotto le forti pressioni di
condizionamenti sociali e familiari ero cresciuto perdendo la mia purezza
infantile per diventare qualcosa che non ero io. Inevitabilmente sono entrato
in uno stato di depressione adolescenziale proprio perché non sapevo chi ero e,
anche quando facevo tutto quello che mi era stato insegnato, vivevo con una
continua sensazione di irrequietezza. Terminata la scuola decisi di viaggiare
per allontanarmi da società e casa con lo scopo di trovarmi solo di fronte a
nuove esperienze che mi avrebbero messo alla prova. Fuori dalla mia vita
ordinaria e alle prese con tante nuove situazioni umane, lavorative e culturali
intrapresi un profondo viaggio interiore. Trascorrevo lunghe giornate in
silenzio con rumorosi monologhi introspettivi. Ero invaso da continue dolorose
domande perché la solitudine ti porta a fare i conti con momenti difficili del
passato da cui hai cercato di sfuggire inutilmente. In quei momenti la tenacia
e la voglia di cambiare possono darti le forze necessarie per non rinunciare a
quel percorso fondamentale per trovare un armonia interiore. Quando superi il primo
scalino aprendo la prima porta avverti già una nuova forza che se sfruttata in
modo costruttivo ti permetterà di aprirne tante altre.
8 anni fa iniziò il mio percorso ed oggi mi trovo ad
affrontare il giro del mondo senza aerei. In questo ultimo viaggio ho percorso
83000 km via terra e attraversato 20 nazioni diverse in 3 continenti. In oltre
500 giorni ho affrontato altri lunghi monologhi interiori e condiviso
riflessioni generali con gente di ogni cultura che ho incontrato. Ho cercato un
esperienza così intensa proprio per spogliarmi il più possibile dalle abitudini
ereditate inconsapevolmente dalla società occidentale da cui provengo. Ho
analizzato ogni mia abitudine o idea chiedendomi realmente se fosse mia o se mi
fosse stata trasmessa da qualcun altro in un momento della mia vita quando non
ero ancora in grado di decidere. Per esempio mi sono chiesto perché mangiavo
carne e se realmente sarei stato in grado di uccidere animali per golosità. E’
stato facile trovare la risposta e siccome non ero in grado ho deciso di essere
coerente con me stesso diventando vegetariano. Mi ha anche facilitato il
ritrovamento della fede nella spiritualità e la decisione di vivere in armonia
con ogni energia divina che mi circonda come la natura e gli animali. Da quando
ho deciso di essere coerente con ogni mio pensiero ho raggiunto una serenità
interiore straordinaria proprio grazie a questa forte consapevolezza. Ho
scritto e analizzato tutta la mia vita passata in modo consapevole accettando e
perdonando le persone che mi hanno ferito. Ma il risultato più importante di
questa ricerca è stato scoprire chi sono io e cosa voglio, da quando ho trovato
la mia strada molte paure sono scomparse. Ho scoperto una sicurezza rigenerante
e sto cercando di trasmettere questa sensazione a tanti altri ragazzi che
coltivano la mia stessa passione verso il mondo, l’umanità e la vita stessa. La solitudine
spaventa molte persone proprio perché è la soluzione a molte nostre
preoccupazioni. Il viaggio è il miglior strumento per intraprendere un percorso
solitario in cui conoscere se stessi nella più rapida via possibile. Proprio
perché spesso ci si trova in situazioni che non dipendono da noi, ci si rende
conto che l’unica soluzione è accettare di non avere il controllo sulla nostra
vita e lasciarci andare. Fare quel salto nel buio che ci spaventa tanto, ma se
vogliamo proseguire il nostro cammino dobbiamo farlo. La vita stessa è un
viaggio da percorrere da soli, incontriamo tante persone che vanno e vengono
lungo il nostro cammino ma che sono di passaggio come noi sulla terra. Il
viaggio è la migliore metafora della vita.
Many people are convinced that travelling only
means discovering new cultures and unknown places. They probably never faced the most intense experience of travelling, which is
travelling alone. Travelling is much more than the abovementioned, for the real
reason that brought me on the road when I was just twenty was connected with an
introspective search which, in my situation at home, was unsuccesful. I grew up
and lost my childhood purity under the strong pressure of social and family
conditioning to become something I was not. Inevitably I entered a state of
adolescent depression because I didn’t know who I was and, even when I did
everything I’d been taught to do, lived with a continuous feeling of
restlessnes. After finishing school I decided to travel, to distance myself
from society and home and put myself, alone, to the test of new experiences. Aside
from my ordinary life and having to deal with many new situations involving
people, work and cultures, I started a deep inner journey. I spent long days in
silence, loud introspective monologues within me. I was troubled by continuous
painful questions because solitude forces you to come to terms with the
difficult moments of the past from which you have vainly tried to escape. This
is when persistence and the will to change can give you the necessary strength not
to give up on that fundamental path to finding inner harmony. Once you get over
the first step and open the door, you can immediately feel new energy which, if
used constructively, will allow you to open many more doors.
My journey started eight years ago and today I
find myself on a round-the-world journey without planes. This latest journey has taken me 83000 kilometers overland, through twenty
different countries in three continents. In over 500 days I have had more long inner
monologues and shared general reflections with people of every culture I came
across. The search for such an intense experience was precisely in order to
shed as many as possible of the habits I had unknowingly inherited from the
western society of my origins.
I analyzed every habit or idea of mine, asking myself whether it was truly mine
or passed on to me by someone else at some stage of my life when I wasn’t already
able to make up my own mind. For instance, I asked myself why I was eating meat
and if I would be able to kill an animal for the taste of its meat. The answer
was easy: I couldn’t, so I decided to be consistent with myself and become a vegetarian.
This also made it easier to find faith in spirituality again and to live in
harmony with every divine energy surrounding me, like nature and animals. Ever
since I decided to be consistent with my every thought, this strong awareness
has given me an extraordinary degree of inner serenity. I have written about
and analyzed my entire life with awareness, accepting and forgiving those who
hurt me. But the greatest achievement of this quest was finding out who I am
and what I want, and since finding my way many fears have disappeared.
I have discovered a regenerating certainty and am trying to transmit this sensation to many other people who have the same passion as I do for the world, humanity and life itself. Solitude frightens many people precisely because it’s the solution to many of our worries. Travelling is the best way to undertake a solitary journey of self-discovery in the fastest possible way, because we often find ourselves in situations that don’t depend on us and realize that the only solution is to accept that we don’t have control over our life and to go with the flow. That leap in the dark of frightens us greatly, yet if we want to continue on our path it has to be taken. Our entire life is a journey to be travelled alone, meeting many people who come and go on our path but who, just like us are passing through the world. Travelling is the best metaphor of life.
I have discovered a regenerating certainty and am trying to transmit this sensation to many other people who have the same passion as I do for the world, humanity and life itself. Solitude frightens many people precisely because it’s the solution to many of our worries. Travelling is the best way to undertake a solitary journey of self-discovery in the fastest possible way, because we often find ourselves in situations that don’t depend on us and realize that the only solution is to accept that we don’t have control over our life and to go with the flow. That leap in the dark of frightens us greatly, yet if we want to continue on our path it has to be taken. Our entire life is a journey to be travelled alone, meeting many people who come and go on our path but who, just like us are passing through the world. Travelling is the best metaphor of life.
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